Cucio e disegno: la mia prima camicia – I sew and I draw: my very first shirt

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Per presentarvi questo lavoro ci va una premessa.

Si perché si tratta di un lavoro che non ha messo alla prova solo le mie poche abilità nel cucito. Fare questa camicia mi ha testato come persona. Sembrerà strano, ma è così. La dsc_0068bisprecisione che richiede, la pazienza che a volte scappa. Una cucitura intera sbagliata di 2 mm che va scucita e rifatta per intero perché non sono ammessi margini di errore, due pince da sistemare perché non sono perfettamente uguali, la cucitura inglese a filo che va chiusa al millimetro. Insomma, la mia pazienza è stata messa a dura prova. A volte avrei voluto mollare tutto, sembrava una sfida che non avrei mai vinto e invece per natura sono testarda su certi aspetti, o meglio, se sono sicura di aver ragione non mollo. Se sono sicura di potercela fare, continuo sulla mia strada. E anche se può sembrare riduttivo, questa camicia è stata l’interpretazione di questo mio essere. ‘Non puoi pretendere che sia perfetta, è la prima’ mi sono sentita dire. Si è vero, era la prima, ma perché arrendersi subito e rinunciare sin dall’inizio alla perfezione? Non lo sono di natura, è vero anche questo, ma posso provare a migliorare e una camicia lo merita.

To show you this project, you need an introduction.

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It was a project that really tested my few abilities in sewing, but also myself. It could seem strange, but it’s so. The precision that requires, the patience that escapes sometimes. A wrong seam only for 2 mm that must be unstitched and remake because even little mistakes are not admitted, two pence to be repaired because they are not perfectly equal, the English seam that must be done to the millimeter. In short, my patience has been put to hard test. Sometimes I would have wanted to release everything, it seemed a challenge that I would never have won and instead, for nature I am stubborn on certain aspects, or better, if I am sure to be right I don’t release. If I am sure to be able to make it, I continue on my road. And even if it can seem reductive, this shirt has been the interpretation of this being of mine. ‘You cannot require that it’s perfect, it is the first one you make’ they said me. Yes, it’s true, it was the first one, but why have I to immediately surrender and to abdicate since the beginning? I am not perfect of nature, it is true, but I can try to improve and adsc_0074bis shirt deserves it.

Alla fine, devo ammetterlo, purtroppo non è perfetta. Vedo degli errori che non mi piacciono e che avrei voluto evitare anche se.. ne sono contenta. Sono contenta perché sono finalmente riuscita a cucire una camicia come non avrei mai immaginato di poter fare. Sono riuscita a portare a termine un lavoro difficile e tortuoso e alla fine il risultato non mi dispiace nemmeno così tanto.

In the end, I have to admit it, it’s not perfect. I see some mistakes that I would avoid, even if.. I’m happy. I’m happy because finally I sewed a shirt as I would never have imagined to be able to do. I succeeded to complete a difficult and tortuous project and at the end the result is not so bad.

Dopo questa dovuta premessa, vi parlo di lei. Ho creato io stessa il cartamodello con le mie misure. E l’ho creato partecipando al corso serale presso una sarta. È un modello di camicia un po’ aderente con doppia pence sia avanti e che sulla schiena. Presenta un carré dietro, tagliato in sbieco rispetto alla riga del resto del capo. Di per sé è un modello semplice, sono le rifiniture dei veri grattacapi: le impunture sulla spalla, sui fianchi, sul giromanica e sulla manica. Più dsc_0071bissemplice invece ho trovato confezionare il colletto ed attaccarlo. Ho usato inoltre una telina adesiva fine per rinforzare polsini, colletto e chiusura davanti.

After this due introduction, I tell you something about it. I have drawn the pattern by myself with my size. And I did it during an evening course at a seamstress’s lab. It is a model of shirt a little bit adherent with double pence both before and on the back. It has a yoke behind, cut on the bias. By itself it’s a simple model, only the finishings create some problems: stitchings on the shoulder, on the sides, on the armholes and on the sleeve. Make the collar was instead simpler. I have used a reinforce to strengthen cuffs, collar and closing.

Noterete anche voi i bottoni inusuali presenti su questa camicia. Ebbene sì, non si addicono, lo so, ma non ho trovato soluzione migliore. Le asole che avevo fatto erano state fatte con un semplice zig zag super imperfetto: le ho disfatte, ma rifarle non credo sarebbe stata la soluzione migliore. A mio avviso infatti rovinavano così tanto la camicia che l’avrei cestinata. Era pronta da giugno scorso, ma non trovando una valida alternativa per ripararla è rimasta nascosta nell’armadio per tutto questo tempo. La scorsa settimana, invece, ho pensato aidsc_0066bis bottoni automatici, si proprio quelli delle giacche. Se avessi messo quelli, avrei coperto l’asola brutta e in questo modo avrei recuperato la mia prima camicia fatta a mano. Ed ecco l’effetto, un po’ più casual e sportivo, ma mi piace!

E a voi?

You will also notice the unusual buttons. Well yes, they are not so suitable, I know it, but I have not found best solution. The buttonholes that I had done had been made with a simple super imperfect zig zag: I have undone them, but I don’t think that remake them could be better. In my opinion in fact they ruined so much the shirt that I would have thrown it away. It had been ready since last June, but not finding a valid alternative to mend it, it has remained hidden in my wardrobe for all this time. Last week, instead I have thought about the automatic buttons, yes those of the jackets. If I had put them, I would have covered the ugly buttonhole and in this way I would have save my first shirt sewn and drawn to hand. And here is the effect, more casual and sportsman, but I like it!

And what about you?

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4 thoughts on “Cucio e disegno: la mia prima camicia – I sew and I draw: my very first shirt

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