Tu sai chi ha fatto i tuoi vestiti? – Do you know who made your clothes?

 

imade

Proprio lo scorso anno avevo scritto una riflessione sulla moda che però non ho mai pubblicato, probabilmente avevo timore di essere una voce fiori dal coro. L’avevo scritta di getto dopo una ricerca affannata di una giacca per andare ad una cerimonia. Ne ho cercata una in lungo e in largo, ma in ogni negozio in cui sono entrata ho trovato sempre la stessa tipologia di merce e quasi in ogni capo ahimè le cuciture erano pessime.

Exactly last year I wrote a post with a reflection about fashion that I’ve never published, maybe because I was scared to be an individual voice. I wrote it after a long research of a jacket to wear during an important event. I tried to buy it everywhere but in every shop I entered, I found always the same goods and almost in every garment seams were awful.

Perché ho ripreso quell’articolo proprio ora? Beh perché oggi si chiude la settimana della Fashion Revolution, che da tre anni si pone come obiettivo quello di riflettere e pensare a chi produce vestiti, in quali condizioni e a che prezzo. Probabilmente noi non ce ne rendiamo conto o non ci pensiamo, ma quando troviamo nei negozi abbigliamento a prezzi bassissimi spesso dietro c’è qualcuno che ci lavora a orari disumani o a paghe decisamente sotto la media.

Why I take now that article? Because today Fashion Revolution’s week ends: for three years its goal has been to encourage people to think about who makes clothes, in which conditions and at what price. Maybe we don’t think about it, but when we found, in shops, garments at a very low price, often behind them there’s someone that works in terrible condition and with a below average salary.

Con le nuove catene di abbigliamento low cost che ci sono in giro, resistere al vestitino a pochi euro o alla t-shirt a prezzi stracciati sembra sempre troppo difficile. Eppure, se poi andiamo a ben vedere, molto spesso le rifiniture non sono il massimo e la durata di quel capo non è mai prolungata negli anni.

With new low cost shops all around the cities, it’s always difficult not to buy that little dress or that nice t-shirt for a few euros. But if we look with attention, seams are not always so good and moreover that garment will not last so long.

Detto questo, sono arrivata ad conclusione: da una parte, infatti, ho notato la tendenza generale ad essere schiavi della moda, tanto che pur di seguirla e non rimanere indietro, spesso si indossano capi che non ci donano affatto, ma che fanno tanta tendenza per merito di quella tal fashion blogger che la pubblicizza; dall’altra, ovviamente, pur di sfoggiare sempre qualcosa di diverso, si tralascia il particolare, le rifiniture, il ben fatto e soprattutto il buon gusto.

After this introduction, I come to my conclusions: on one side I noticed that there’s a generally inclination to be a fashion’s slave, at the cost to follow the trend, often you wear garment not good for your body, but that you have to wear because last fashion blogger has published it so much; on the other side, obviously, you have to wear always something different, disregarding details, seams and good taste.

Sono contenta quindi, che quasi due anni e mezzo fa, ho iniziato a cucirmi i miei vestiti: ho iniziato grazie alla macchina da cucire che ho ricevuto in dono dai miei genitori. Da quel momento non ho più smesso: finalmente ho potuto iniziare a personalizzare il mio guardaroba (anche se questo è un processo abbastanza lungo da compiere e concludere), a scegliere cosa mettere, a curare quel dettaglio che è così tanto difficile trovare nei negozi e soprattutto a dare un valore vero ad ogni capo. Ho potuto rimettere in luce capi che non indossavo da tempo, modificandoli e adattandoli a ciò che mi piace adesso, togliendoli dall’anonimato in cui giacevano.

Questo mi ha aiutato a concentrarmi su pochi capi, ma che davvero mi piacessero e quando ho bisogno di qualcosa, cerco sempre di produrlo da me. Non posso ovviamente evitare lo shopping per negozi, ma quando capita, adesso ho un occhio più attento su tutto.

I’m so happy that, almost two years ago, I started to make my own clothes: I started thank to the sewing machine my parents gave me. And do it ever since; finally I could personalize my wardorbe (even if it is a long process to end), to choose what to wear, to care about every detail and first of all to give a real value to every garment. I could refashion some of the clothes I had and that I haven’t worn for ages, changing them in what I like now and remove them from the anonymous side of my wardrobe they lied.

This process helped me to concentrate myself on few clothes that I really like and when I need something I try always to sew it. Obviosuly I had to go shopping in the city centre but when I do it, I buy more carefully.

Finalmente posso dire I MADE MY CLOTHES, io faccio i miei vestiti e in questa immagine, nella mia stanza del cucito, indosso la mia blusa a pois che ho confezionato lo scorso anno e che sto sfruttando moltissimo!

Finally I can say that I MADE MY CLOTHES and in this picture I’m in my sewing room and I wear my pois t-shirt I made last year and that I’m using a lot.

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10 thoughts on “Tu sai chi ha fatto i tuoi vestiti? – Do you know who made your clothes?

  1. si si Amazon ultimamente è la risposta ideale a tutto, anche se il negozietto specializzato spesso riesce a darti il giusto consiglio in base alle tue esigenze! In bocca al lupo per la ricerca, un forte abbraccio!!

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    1. Hai ragione ! 👍
      È vero che Amazon ha una sua velocità a darti quello che cerchi…ma è anche vero che in un negozio specializzato non solo trovo il “sacro arnese” 😂 come lo vorrei io …ma magari riesco anche a farmi dare una *rinfrescata* 🙄 su come si monta il filo e altre cosine che servono per non fare ((pasticci)) !! 😲 Ciao a presto …😘

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    2. Si esatto… io ho fatto anche una sorta di ‘corso’ all’inizio.. perché anche se ci sono le sacre istruzioni (che vanno comunque sempre consultare), vedere dal vivo alcuni passaggi è sempre utile :))

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  2. Ciao Rita!
    Che peccato che tu l’abbia regalata, oltre ad essere utile era sicuramente anche un ricordo di affetto! Non riesci più a fare in modo di averla indietro?
    Credo che il cucito a mano sia sempre affascinante, a volte regala degli effetti che difficilmente a macchina si avrebbero, però devo ammettere che la macchina da cucire da una velocità in più sui progetti da fare; quindi se dovessi fare un investimento, potresti prenderne anche una di base a seconda delle tue esigenze.
    Grazie mille per avermi lasciato il tuo commento, mi fa sempre piacere.
    Buona giornata, a presto!

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    1. Ciao cara, no purtroppo non riesco a riaverlo perché a chi l’ho data nel frattempo mi ha detto che si è pure rotta (al di là che possa esser vero, nel senso che come ogni macchinetta ha bisogno di fare una sorta di *tagliando* e sicuramente se ne fregava, e due, magari non la vuole rendere perché è ancora efficiente e per dispettucci da “bambinella scemina” mi ha detto che si è rotta) anyway pazienza ! Ieri mi son fatta un giretto su Amazon e ho cercato mini macchine (quand’ero piccina ne avevo una piccolina a batterie, ma tra il fatto che ero troppo piccolina per capire l’importanza dell’oggetto in questione è tra crescita e trasloco è finita nella spazzatura! ) Quindi forse grazie ad Amazon potrò averne una simile. E concordo con te circa la velocità sulle cuciture su quasi tutto riducono il tempo è la fatica soprattutto per gli occhi (cosa non da poco !) a mano si possono fare correzioni e cuciture stile montagne russe come le chiamo io !! 😂😂 Oh grazie a te per avermi risposto, sono una **stalker** silenziosa commento poco, anche se riconosco che un blog / sito può crescere grazie ai commenti di chi spende e dedica un po’ di tempo per esprimere il proprio pensiero ! Un bacione a presto 😘👋

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  3. Concordo su ogni parola che hai scritto, io non ho una macchina per cucire (cucio a mano) ovviamente i punti non sono precisissimi, ma me la cavicchio abbastanza benino pure per i particolari o rifiniture (chissà quante volte ho smontato e ricucito dei capi d’abbigliamento perché parevano cuciti da un tornado 😨) per la serie *dritto filo*
    questo sconosciuto !!!! 😀 …anche se mi rendo conto che con una macchinetta farei più velocemente molte più cosine per me è per la casa ! Mia nonna era sarta e mia mamma ha imparato da lei …e io ho *imparicchiato* da loro due (ora loro due non ci sono più …) ed ho fatto il mio più grande errore di regalare la macchina da cucire di mia mamma ad una persona che ne stava cercando una…per questo mi mangio le dita ogni volta che ci penso (visti i costi non proprio bassi anche di quelle di 2a mano) ….ma ci sto seriamente pensando di prenderla una semplice e che costi poco ! È sempre bello leggerti 😍 ciao e al prossimo articolo ! 👋

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